Sarkozy e i media francesi
Il video qui sopra e' stato mandato in onda mercoledì sera nel Petit Journal di Canal+ (l'equivalente di Sky in Italia), canale criptato che viene trasmesso pero' in chiaro in alcune ore della giornata anche sul digitale terrestre (oltre che sul satellite e via ADSL).
Non serve conoscere il francese per capire di cosa si tratti. Gli agricoltori francesi sono in collera con il Governo da molte settimane ormai (qualche giorno fa hanno bloccato con balle di fieno incendiate i mitici Champs Elysées), così martedì scorso Sarkozy é andato a Poligny (dove combinazione ci sono stato due anni fa), paesino agricolo capitale del formaggio Comté nella piovosissima regione dello Jura, e ha fatto un discorso e molte promesse per tranquillizzare gli agricoltori. Il suo discorso ha ricevuto molti commeni positivi anche dalla parte dei capi della protesta. Ieri sera però scopriamo che in realtà Sarkozy ha riletto a Poligny un discorso già fatto il 19 febbraio scorso! Nessun grande network l'ha notato: né TF1 (il canale privato più visto) né i telegiornali della televisione pubblica. Solo Canal+ ha avuto il coraggio di mandare in onda la sincronizzazione dei due discorsi.
C'è però una differenza rispetto a febbraio. Da qualche giorno si parla nei media dell'identità nazionale (eh sì, anche qui...) dopo la proposta del ministro per l'immigrazione Besson (un socialista passato con Sarkozy) di insegnare l'inno nazionale francese nelle scuole. Ecco, Sarkozy parla in entrambi i discorsi di identità nazionale, ma solo questa volta i telegiornali hanno sottolineato le sua frasi mentre a febbraio erano passate inosservate!
Canal+ e' da tempo nel mirino del Presidente Sarkozy, soprattutto a causa delle trasmissioni Zapping (l'equivalente dell'italiano Blob) e degli ormai mitici Guignols de l'info i quali, ogni sera, prendono in giro l'informazione ormai piegata ai voleri di Sarkozy e che nelle ultime settimane hanno preso di mira il figlio 23enne di Sarkozy per la sua candidatura all'EPAD (l'autorità che gestisce la Défense, il più grande centro d'affari d'Europa).
Il controllo dei media da parte del Presidente é un tema che viene spesso evocato dalla stampa non allineata ma non dall'opposizione troppo debole e sempre concetrata a cercare il proprio leader (un po' come il PD in Italia). Le incursioni di Sarkozy sono ormai numerose: il licenziamento di Patrick Poivre D'Arvoir (PPDA per i Francesi) da TF1 e la sua sostituzione con Laurence Ferrari (una biondina moooolto vicina al Presidente) e la chiusura di Arrets sur Images (una trasmissione di critica sui media) su France5 (canale pubblico) sono solo due esempi. Sarkozy si é inoltre lamentato del fatto che i media non mettono sufficientemente in evidenza quello le azioni positive del Governo (ma comunque non ha invitato gli industriali a togliere la pubblicità da certi giornali). Non vi ricorda qualcuno?...








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